La candidatura di Fabrizio Palenzona

 

Un documento programmatico di 14 pagine inviato ai 18 consiglieri: così Fabrizio Palenzona annuncia la sua candidatura alla presidenza di Fondazione Crt. Ente non profit che in 30 anni di vita ha erogato più di due miliardi per il territorio. Per Palenzona il modello di gestione attuale non è più adatto ai tempi, chiedendo un cambio di rotta. Nel programma indica l’obiettivo di costruire una rete con le Fondazioni del Nord-Ovest, che raccolgono la metà del patrimonio delle fondazioni bancarie italiane. Poi nuovi criteri per le erogazioni, maggiore trasparenza e condivisione in ogni settore (nomine, decisioni su investimenti ed erogazioni, organizzazione uffici, comunicazione). Anche un maggiore coinvolgimento del cda e del cdi nelle scelte strategiche e di indirizzo.

Secondo Palenzona bisogna «recuperare i rapporti con le istituzioni locali, in parte incrinati dalle ultime vicende» e «promuovere una cultura istituzionale che non indulga nell’autoreferenzialità e in scelte di basso profilo, meramente basate sulla ricerca di consenso e di evidenza mediatica». Punti a cui sono sensibili i consiglieri che negli scorsi mesi hanno contestato uno scarso coinvolgimento riguardo a operazioni come l’investimento della Fondazione in Generali.

Palenzona punta anche a «ristabilire un rapporto fecondo e costruttivo con le province del cosiddetto “altro Piemonte”, che non possono e non devono sentirsi abbandonate a se stesse». «Torino deve praticare un ruolo di leadership non solo sul versante piemontese, ma anche sullo scenario più vasto di un nord ovest alle prese con profonde trasformazioni economiche e sociali». L'idea è anche rifarsi a strumenti come il trust per chi fa donazioni alle fondazioni bancarie per dare garanzie sul conseguimento dello scopo per cui dona. Il programma individua la Cultura come motore per costruire una nuova cittadinanza.

 

Sembra quindi una sfida davvero all'ultimo voto. Per candidarsi servono almeno sei firme dei consiglieri. Secondo alcune indiscrezioni sembra che Giovanni Quaglia, attuale numero uno della Fondazione, sarebbe sostenuto da sette consiglieri. Mentre le voci di chi sostiene Palenzona parlano di numeri più alti, nell'ordine dei dieci. Peserà quindi la decisione delle istituzioni, Comune di Torino e Regione Piemonte. Anche i due rappresentanti in consiglio degli enti pubblici, Alessandra Siviero e Giampiero Leo, sembra non abbiano ancora ricevuto indicazioni di voto né in un senso né nell’altro.

 

Fabrizio Palenzona, classe 1953, nativo di Novi ma sempre residente a Pozzolo, è stato vicepresidente di Unicredit, e ora è al vertice di Prelios. Laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Pavia, giornalista pubblicista. È Vice Presidente di Confcommercio, Presidente Onorario di Conftrasporto. È stato, tra i vari incarichi rivestiti, Presidente di Assaeroporti (Associazione Italiana Gestori Aeroporti), Presidente di Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori), Vice presidente e cofondatore di Unicredit S.p.A., Consigliere di Amministrazione di Mediobanca S.p.A., Presidente di Aviva Italia S.p.A.

Nell'attività politico-amministrativa ha ricoperto la carica di Presidente della Provincia di Alessandria e Sindaco di Tortona.